Nicolò BALDUCCI

CONTROTENORE

Controtenore italiano in rapida ascesa a livello internazionale, in questa stagione Nicolò Balducci è tornato al Bayreuth BaroqueFestival nella parte di Sesto Pompeo in Pompeo Magno di Cavalli mentre al Maggio Musicale Fiorentino canterà a maggio Sesto nel Giulio Cesare di Handel, nel quale ha esordito a Bolzano e Trento nella produzione diretta da Dantone con la regia di Chiara Muti.  Con  Deidamia di Handel, nella parte di Ulisse, ha debuttato al Wexford Festival Opera, che riprenderà al Festival di Gottingen. Ha cantato Annio nella Clemenza di Tito al Teatro La Fenice di Venezia, direttore Ivor Bolton, Megacle nell’Olimpiade di Vivaldi al Teatro Ristori di  Verona, direttore Prandi. Allo Staatsoper di Berlino canta per la prima volta Miles in The Turn of the Screw diu Britten. A Bari canterà nella prima italiana di Bona Sforza di Krauze .

Tra i concerti gli Stabat Mater di Vivaldi e Pergolesi a Parigi e a Versailles e altri con Musica Sequenza, Il Gusto Barocco e altri ensemble.

Nelle recenti stagioni Balducci  ha cantato a Nantes e Angers con Cappella Mediterranea e Leonardo Alarcon nel raro Nabucco di Michelangelo Falvetti. Al festival Bayeruth Baroque ha cantato in Ifigenia in Aulide di Porpora e è poi tornato all’Opéra Royal de Versailles per Sosarme di Handel e per cantare nel Messiah alla Chapelle Royal, direttore Gaetan Jarry. Ha cantato alla Elbphilharmonie nell’Oratorio per la Madonna del Rosario di Vinci, direttore Boris Begelman.  A Montpellier ha cantato Arbate in Mitridate Re di Ponto di Mozart, direttore Jaroussky. Con l’Ensemble Dolci Affetti ha riscosso un successo personale in tour in Italia con un concerto dedicato al castrato e compositore Filippo Finazzi, toccando il Festival Monteverdi di Cremona, il Teatro Grande di Brescia, i concerti IUC di Roma, mentre con l’ensemble Il Sestier Armonico ha cantato in concerto a Venezia e Treviso.

Ha debuttato in concerto con Ottavio Dantone nel Trionfo della Fama al Festival di Innsbruck mentre al Festival di Ravenna ha debuttato con Riccardo Muti e l’Orchestra Cherubini nella creazione del Requiem di Giovanni Sollima, presentato anche in un concerto speciale sull’isola di Lampedusa. A Basilea ha cantato in Arsilda di Vivaldi con Andrea Marcon, titolo che ha ripreso nel febbraio 2025 al Concertgebouw di Amsterdam e a Bilbao. Vanno anche ricordati il debutto come Nerone in Incoronazione di Poppea al Palau des les Arts Reina Sofia di Valencia, direttore Alarçon, regista Ted Huffman. Al Ravenna Festival 2023 ha cantato in concerto con l’Ensemble Salomone Rossi, nel repertorio seicentesco di musica sacra ebraica. A Ferrara debutta a fine giugno nella parte di Cherubino nelle Nozze di Figaro, direttore Massimo Raccanelli. A ottobre 2023 Balducci ha cantato nell’opera Giulietta e Romeo di Zingarelli all’Opéra Royal de Versailles, direttore Stefan Plewniak, dove si è già presentato in concerto in Gloria e Imeneo di Vivaldi e dove a dicembre 2023 ha interpretato di nuovo Nerone in Incoronazione di Poppea, con l’ensemble Les Épopées, inciso anche in CD e il Messiah di G.F.Handel . Inoltre al Teatro Sociale di Rovigo ha cantato nella prima in tempo moderni di Pigmalione di Ristori premiata con il Premio Abbiati 2024.  Ha poi cantato Cinna nel Lucio Silla al Landstheater di Salisburgo, direttore Carlo Benedetto Cimento e Nerone nell’Incoronazione di Poppea a Toulon e Colonia.

 Nel 2022 una tournée in Svezia ha visto Balducci esibirsi nei maggiori teatri del paese tra i quali la Concert Hall di Gothenburg e il Teatro Palladium di Malmö, un tour in Francia con il maestro Giovanni Togni eseguendo un programma in lingua ebraica con musiche di Benedetto Marcello e Salomone Rossi, la collaborazione in uno spettacolo teatrale nel ruolo di Farinelli con La Toscanini, al teatro Farnese di Parma regia di Stefania Bonfadelli, un recital solistico al Festival Barocco di Stoccolma (SEMF) e il debutto all’interno del Festival della Valle D’Itria nel Xerse di Cavalli diretto da F.M. Sardelli con la regia di Leo Muscato. Balducci ha inoltre preso pare a un tour di spettacoli in Italia, Svizzera e in Germania con l’Orchestra Toscanini di Parma come solista nello Stabat Mater di Arvo Pärt e ha prestato la voce nella colonna sonora del film  “Rapito” di Marco Bellocchio, con musiche di Fabio Massimo Capogrosso.

Nato a Canosa di Puglia nel 1999 Balducci si è accostato allo studio del canto sotto la guida del soprano Anna Maria Stella Pansini. Si laurea con  il  massimo  dei  voti  perfezionandosi  con  il  soprano  Gemma Bertagnolli presso il Conservatorio di Vicenza. Partecipa ad alcune masterclass sulla prassi esecutiva del repertorio antico: frequenta l’Accademia Vivaldi presso la Fondazione Cini di Venezia e vince la borsa di studio “Evelin Zubin” per il corso di perfezionamento al festival Stradella di Viterbo. Nel 2021 è allievo dell’accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” del Festival della Valle d’Itria e ottiene premi in vari concorsi internazionali tra cii il Concorso di Canto Barocco “Cesti” (terzo premio e young artist prize), “Concorso Renata Tebaldi” (primo premio e young artist prize), “Concorso Niccoló Piccinni” (primo premio), “Concorso Traetta”, “VoceallOpera”, “Premio Fatima Terzo” e “Voci Olimpiche“ con la direzione artistica di Andrea Marcon, che lo porta a debuttare il ruolo di Oberto nell’ Alcina di G. F. Händel  al Teatro Olimpico di Vicenza.

Nel 2020 la casa discografica internazionale BIS lo invita in esclusiva a eseguire due incisioni da solista assieme a Dan Laurin, alla clavicembalista Anna Paradiso e alla “Baroque Academy Gothenburg Symphony” con Cantate inedite di Scuola Napoletana e capolavori del repertorio barocco, pubblicate nel 2022/2023. Di  recente uscita per BIS il CD  Confidenze, dedicato alla liederistica di Mozart, Haydn e Beethoven con Anna Paradiso al fortepiano. Ha inoltre inciso Xerxes per Naxos.

 

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